Il passaggio a Saiano
Ritorniamo al ramo di Bartolomeo, di Vincenzo . Dallo Stato d'Anime ci risulta la mancanza di Giustina nata nel 1687 e probabilmente morta ancora piccola perché lo stesso nome è stato dato alla nata nel 1692, ma nemmeno questa è riportata visto che Orsola nata nel 1694 è trascritta in questo registro del 1691 come nata nel 1695, quindi anche la seconda Giustina è probabilmente deceduta.
Dopo la nascita di Orsola, non troviamo altri dati a Rodengo, questo fa presupporre uno spostamento in un altro paese.
Possiamo risalire al paese in cui si sono spostati, da un dato rilevato a Camignone ". 23 settembre 1793 Giuseppe di Angelo Paderno e di Maria Roncho di Saiano." . Angelo figlio di Giuseppe di Angelo di Bartolomeo, quindi anche il nonno Giuseppe, nipote del Bartolomeo di Rodengo, ha abitato a Saiano. Anche a Bornato l'8 marzo 1775, " ... Francesco Paderni di Saiano, zio materno ..." compare al battesimo della figlia di Lorenza. E pochi anni dopo, il 3 settembre 1780 alla nascita di Francesco di Angelo e Maria Rocchi, compare Giò Maria Paderni di Saiano. A Saiano purtroppo non ho ritrovato i registri anche se il Sevesi nel suo libro " Il Calvario di Saiano" a pagina 31 dice: "... l'archivio Arcipretale conserva vari documenti delle visite Pastorali e dei legati, i Registri dei Matrimoni dal 1667, di Nascita dal 1731 e dei Morti dal 1733...", probabilmente all'epoca della mia ricerca nelle parrocchie, il parroco non si è fidato e non mi ha dato la possibilità di consultarli.
Nel testo del Sevesi troviamo, nel capitolo dedicato all'introduzione dei frati minori da parte dei conti Provagli, in data 7 marzo 1672 ... " nella cella dei Minori Osservanti della Provincia di Brescia, nel convento di Brescia, convennero i signori G.Battista Giugni, Francesco Paderno, Lorenzo Comini come testimonii, il M.R.P. Marino da Chiari, Vic. Provinciale, i RR. Padri Isidoro da Crema, Custode, Bartolomeo da Carpenedolo e Lodovico da Brescia.... " questi concessero l'investitura alla Provincia dei religiosi Minori Osservanti di Brescia, nella chiesa di S. Maria degli Angeli di Saiano. Chi era questo Francesco ... :Francesco Bogatto di Andrea nato nel 1617 ; oppure Francesco di Domenico da Padergnone nato nel 1615; o Francesco di Faustino di Giuseppe nato nel 1628; Francesco di Gabriele di Giò Angelo nato nel 1635; Francesco di Giò Batta nato nel 1612; Francesco di Faustino di Matteo nato nel 1638. Non facile stabilirlo. Nel documento del 7 maggio 1672, mastro Francesco risulta essere servitore dei conti Ottavio e Giulio Provaglio.
Sempre a Saiano il 5 febbraio 1770 troviamo che il convento di Santa Maria degli Angeli, era dato in affido a "... Giovanni Maria Paderno di Saiano ... " esibisce "... per la fittanza sette scudi di piccole lire, sette l'uno per anno, adattandosi alle regole fissate dallo stridore d'incanto dell'Eccelsa Carica." . In questo periodo, la chiesa fu lasciata in abbandono ed avvennero "... dei furti sacrileghi... i ladri asportarono le inferiate del granaio e della dispensa, le serrature coi catenacci delle porte del refettorio, della foresteria, della casetta esterna di ragione del convento e della porta che metteva al bosco." Purtroppo di Giò Maria non abbiamo riferimenti. Il Convento di Saiano fu causa di controversie tra il Comune ed i conti Provaglio che ritenevano di loro proprietà. I sindaci nel 1780 si appellarono ai Superiori di Venezia, che diedero ordine di fermare le controversie "... finché le ragioni non saranno vagliate dal tribunale superiore...". Non essendoci quindi un organo istituito al controllo, i furti continuavano, ed il 20 dicembre 1783 il Vice Podestà di Brescia ordinò al Comune di Saiano "... di interdire a Giammaria del fu Dionisio Paderno ... sotto pena di 100 ducati di essere inquisito, qualora non si desistesse da consimili violazioni della proprietà altrui.". Il Dionisio spostato da Rodengo non può essere altro che il figlio di Bartolomeo ostiero, nato nel 1689. Sicuramente già ammogliato con prole, riusciva a far giornata con le proprietà arraffate al monastero abbandonato.
